Prenotare una prestazione medica a Bologna

Devo ammettere che queste cose iniziano a divertirmi. E’ un po’ come vivere nel paese dei Puffi… almeno finché non son problemi gravi.

Devo fare una visita fisiatrica, causa dolore ad una spalla e ad un piede. Prima di tutto si va dal medico di base e ci si fa fare l’impegnativa. Facile ed indolore, senza neanche un minuto di fila.

Step successivo: andare in un punto CUP ed effettuare la prenotazione per la visita vera e propria (mi chiedo perché non la possa fare direttamente il medico di base, ma soprassediamo).

Nella prima farmacia abilitata che trovo (facile, visto che è quella subito sotto l’ambulatorio del medico di base) mi viene detto che fino al 31 agosto, le prenotazioni si fanno solo di mattina. Boh, chissà perché.

Stamani (il domattina di cui sopra), ritorno nella stessa farmacia e LA STESSA PERSONA DI IERI mi dice “mi spiace, non posso farle la prenotazione. Sa, la persona che ha la password è in ferie fino a lunedì”. A parte che me lo potevi dire ieri, ma visto che siete IN TRE non potevate girarvi le consegne? Boh, chissà perché.

Mi viene in mente che FORSE la prenotazione si può fare direttamente ONLINE. Ci provo, anche se un TANTINO premunito. Posso vedere tra quanto potrei passare la visita e anche dove, ma NON POSSO PRENOTARLA. Boh, chissà perché.

Sul sito c’è però un succoso elenco di farmacie abilitate alla prenotazione: lo scarico (è un PDF…) e vedo che ce n’è un’altra vicina. Gambe in spalla, ci vado e con un sorriso chiedo… risposta: “No, guardi, questa farmacia non è abilitata”. Faccio presente che sul sito loro sembravano abilitati eccome, ma non sembra che questo li sconvolga troppo. Chiedo se in zona c’è un’altra farmacia abilitata. “Boh, provi lì, là o FORSE laggiù. Non so”. In effetti avere sottomano un elenco delle farmacie abilitate alla prenotazione è difficile. Boh, chissà perché.

Non mi do ancora per vinto e decido di passare direttamente dal centro della galassia CUP, ovvero nell’ufficio dove si fanno solo le prenotazioni (non ricordo come si chiami, ma ci ho sempre visto code fin dalle 7 di mattina).

E’ una bolgia… decine di persone sedute in attesa… alcune che con un foglio in mano ed una penna chiedono cose ad altri… i muri sono letteralmente tappezzati di fogliacci stampati con su scritte le cose più disparate. Uno in particolare mi colpisce: “SI FA PRESENTE CHE GLI OPERATORI HANNO DIRITTO A 15 MINUTI DI PAUSA OGNI DUE ORE DI LAVORO”.

Saluto virtualmente tutti sorridendo e lunedì riproverò nella prima farmacia.

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