Giro di vite, giramento di coglioni
C’è un vecchio racconto di fantascienza dove una persona narra in prima persona la sua esperienza nel braccio della morte. Il suo reato è stato quello di passare con il rosso ad un semaforo. Si scopre che nella sua società, la ricerca di un sistema per procurarsi organi da trapiantare è arrivata al punto non solo da utilizzare i cadaveri dei condannati a morte, ma ad abbassare in maniera assurda il limite per la condanna capitale.
Tutte le volte che alla televisione sento acriticamente enunciare le nuove regole del codice della strada, sempre più severe (e dunque inutili, che non si parla mai di prevenzione), mi salta in mente quel racconto. Che senso ha tutto ciò? Dimostrato che perdere i punti della patente funziona sempre meno da deterrente (e grazie, eh), si abbassano (alzano?) i limiti, si aumentano i controlli e aumentano le multe.
E tutte le volte c’è sempre qualche regalino alla lobby delle autoscuole (non posso fare a meno di pensare che esista, anche se non esiste, questa cazzo di lobby). In questa tornata ci sarebbero “maggiore difficoltà nel recupero dei punti persi” ed esami più severi (ovvero più bocciati, ovvero più soldi alle autoscuole).
Sono terrorizzato: in venti anni di patente io non ho mai fatto un incidente. Se una sera esco da una pizzeria dopo due birre, salgo in macchina e mi fermano mi sequestrano l’auto, mi strappano la patente, mi fanno una multa salatissima. Con buona grazia degli incentivi (la carota, cazzo! Dove sta la carota? Solo il bastone…)
Intanto l’assicurazione sui motorini è aumentata del 400% (è il mercato, bellezza).
1 year ago