Quando il cervello ti tira uno scherzo, e non sei pronto…

Quando abitavo in fattoria, capitava spesso che io e mio padre passassimo del tempo insieme in falegnameria o in officina. Costruire, riparare, sega, incolla, salda.

Più raramente mia madre veniva a trovarci, un saluto, uno scherzo, un “che fate?”.

Ieri sera ero nel laboratorio di restauro e stavo assistendo Romano che piallava un pezzetto di legno. All’improvviso è entrata una ragazza e ha salutato.

E io mi sono voltato di scatto…

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