Passato e Futuro, la sindrome da ctrl+s

Solo recentemente mi sono reso conto - nel senso di prendere coscienza di un fatto che è sempre esistito - di una mia caratteristica. Non ho mai avuto veramente bisogno di una “agenda” per gli impegni futuri in quanto non ho mai avuto difficoltà a ricordarmi cose da fare anche in un futuro discretamente lontano (mesi). Il dentista mi dà appuntamento tra un mese alle 9 e io posso benissimo non appuntarlo da nessuna parte. Al contrario, quello che ho fatto finisce direttamente nel dimenticatoio.

Per questo motivo la mia agenda, da parecchi mesi, non è basata sul COSE DA FARE, ma sulle COSE FATTE. E’ anche più facile da gestire, sempre che la aggiorni al più tardi la mattina del giorno dopo. E’ tenuta anche in maniera rigorosamente analogica: carta e penna :)

Ora sto cercando di capire se questa “caratteristica” non potrebbe essere la malata derivazione del lavoro che faccio. Programmare, risolvere mentalmente tanti piccoli problemi ogni giorno, tenere a mente per molti secondi invece che per pochi attimi quello che deve essere fatto successivamente (compresi dettagli) potrebbe aver  influito in questa “forma mentis”.

La potrei chiamare “sindrome da ctrl+s”. Una volta che hai salvato, inconsciamente sai di non doverti pià preoccupare di quello che hai scritto, che tanto sai che puoi sempre ritrovarlo più tardi.

Comments (View)

Grazie, agenzia delle entrate (nel culo)

Qualche giorno fa mi è arrivata la letterina dell’AdE dove mi si chiede gentilmente di dimostrare che non sono un ladro e che effettivamente io avessi diritto, nel 2005, a quella cinquantina di euro di detrazione.

Ho sentito racconti raccapriccianti, sull’AdE di bologna: file lunghissime, impiegati odiosi, perdite di tempo assicurate.

Parlo con il commercialista e lui mi dice “No no no! Tranquillo! Ci pensiamo noi, facciamo tutto noi”. Non ci volevo credere, ma se me lo dice lui…

Stamani la doccia fredda: no, il commercialista non può fare nulla perché io sono OBBLIGATO ad andare nell’agenzia XYZ qui a Bologna. Perfetto. Come lo chiamavano? egovernment. Ma vaffanculo, vai.

Comments (View)

La bufala ICI

Vivo in affito in una città, ma possiedo parte della casa dei genitori. Non essendo dunque la prima casa, ci pago l’ICI. L’amico Calderoli adesso, secondo il piano di federalismo fiscale a cui tanto tiene, darà la possibilità a regioni e comuni di CREARE nuove tasse anche per rientrare delle perdite, appunto, dell’ICI.

Immagino penseranno a chi è nella mia situazione, no? No? No eh?

Comments (View)
Quella che vedete qui è la scansione di una pagina che mi è arrivata dall’Agenzia delle Entrate insieme al cortese invito di dimostrare alcune mie detrazioni.
Potrei fissare un appuntamento ONLINE (wow!) con la persona addetta alla mia pratica specificando chi questo sia. Ma non lo posso mica fare tramite un campo della form “Addetto alla pratica”. No, devo scrivere il suo nome ACCANTO al mio.
Non ho parole (solo parolacce).

Quella che vedete qui è la scansione di una pagina che mi è arrivata dall’Agenzia delle Entrate insieme al cortese invito di dimostrare alcune mie detrazioni.

Potrei fissare un appuntamento ONLINE (wow!) con la persona addetta alla mia pratica specificando chi questo sia. Ma non lo posso mica fare tramite un campo della form “Addetto alla pratica”. No, devo scrivere il suo nome ACCANTO al mio.

Non ho parole (solo parolacce).


Comments (View)

Prenotare una prestazione medica a Bologna

Devo ammettere che queste cose iniziano a divertirmi. E’ un po’ come vivere nel paese dei Puffi… almeno finché non son problemi gravi.

Devo fare una visita fisiatrica, causa dolore ad una spalla e ad un piede. Prima di tutto si va dal medico di base e ci si fa fare l’impegnativa. Facile ed indolore, senza neanche un minuto di fila.

Step successivo: andare in un punto CUP ed effettuare la prenotazione per la visita vera e propria (mi chiedo perché non la possa fare direttamente il medico di base, ma soprassediamo).

Nella prima farmacia abilitata che trovo (facile, visto che è quella subito sotto l’ambulatorio del medico di base) mi viene detto che fino al 31 agosto, le prenotazioni si fanno solo di mattina. Boh, chissà perché.

Stamani (il domattina di cui sopra), ritorno nella stessa farmacia e LA STESSA PERSONA DI IERI mi dice “mi spiace, non posso farle la prenotazione. Sa, la persona che ha la password è in ferie fino a lunedì”. A parte che me lo potevi dire ieri, ma visto che siete IN TRE non potevate girarvi le consegne? Boh, chissà perché.

Mi viene in mente che FORSE la prenotazione si può fare direttamente ONLINE. Ci provo, anche se un TANTINO premunito. Posso vedere tra quanto potrei passare la visita e anche dove, ma NON POSSO PRENOTARLA. Boh, chissà perché.

Sul sito c’è però un succoso elenco di farmacie abilitate alla prenotazione: lo scarico (è un PDF…) e vedo che ce n’è un’altra vicina. Gambe in spalla, ci vado e con un sorriso chiedo… risposta: “No, guardi, questa farmacia non è abilitata”. Faccio presente che sul sito loro sembravano abilitati eccome, ma non sembra che questo li sconvolga troppo. Chiedo se in zona c’è un’altra farmacia abilitata. “Boh, provi lì, là o FORSE laggiù. Non so”. In effetti avere sottomano un elenco delle farmacie abilitate alla prenotazione è difficile. Boh, chissà perché.

Non mi do ancora per vinto e decido di passare direttamente dal centro della galassia CUP, ovvero nell’ufficio dove si fanno solo le prenotazioni (non ricordo come si chiami, ma ci ho sempre visto code fin dalle 7 di mattina).

E’ una bolgia… decine di persone sedute in attesa… alcune che con un foglio in mano ed una penna chiedono cose ad altri… i muri sono letteralmente tappezzati di fogliacci stampati con su scritte le cose più disparate. Uno in particolare mi colpisce: “SI FA PRESENTE CHE GLI OPERATORI HANNO DIRITTO A 15 MINUTI DI PAUSA OGNI DUE ORE DI LAVORO”.

Saluto virtualmente tutti sorridendo e lunedì riproverò nella prima farmacia.

Comments (View)

Giro di vite, giramento di coglioni

C’è un vecchio racconto di fantascienza dove una persona narra in prima persona la sua esperienza nel braccio della morte. Il suo reato è stato quello di passare con il rosso ad un semaforo. Si scopre che nella sua società, la ricerca di un sistema per procurarsi organi da trapiantare è arrivata al punto non solo da utilizzare i cadaveri dei condannati a morte, ma ad abbassare in maniera assurda il limite per la condanna capitale.

Tutte le volte che alla televisione sento acriticamente enunciare le nuove regole del codice della strada, sempre più severe (e dunque inutili, che non si parla mai di prevenzione), mi salta in mente quel racconto. Che senso ha tutto ciò? Dimostrato che perdere i punti della patente funziona sempre meno da deterrente (e grazie, eh), si abbassano (alzano?) i limiti, si aumentano i controlli e aumentano le multe.

E tutte le volte c’è sempre qualche regalino alla lobby delle autoscuole (non posso fare a meno di pensare che esista, anche se non esiste, questa cazzo di lobby). In questa tornata ci sarebbero “maggiore difficoltà nel recupero dei punti persi” ed esami più severi (ovvero più bocciati, ovvero più soldi alle autoscuole).

Sono terrorizzato: in venti anni di patente io non ho mai fatto un incidente. Se una sera esco da una pizzeria dopo due birre, salgo in macchina e mi fermano mi sequestrano l’auto, mi strappano la patente, mi fanno una multa salatissima. Con buona grazia degli incentivi (la carota, cazzo! Dove sta la carota? Solo il bastone…)

Intanto l’assicurazione sui motorini è aumentata del 400% (è il mercato, bellezza).

Comments (View)
Questo fogliettino me lo ha dato MERIDIANA dopo averci fatto scendere dall’aereo per un “guasto all’impianto elettrico” dello stesso. A parte il messaggio in sé, notare la quantità di errori che ci sono…

Questo fogliettino me lo ha dato MERIDIANA dopo averci fatto scendere dall’aereo per un “guasto all’impianto elettrico” dello stesso. A parte il messaggio in sé, notare la quantità di errori che ci sono…


Comments (View)
Necrologio in Comic Sans. Tristezza infinita.

Necrologio in Comic Sans. Tristezza infinita.


Comments (View)

Un po’ di Norvegia in moto - che c’è da sapere

All’inizio del mese (agosto 2008) è iniziato il mio viaggio in Norvegia in moto in solitaria. Ho commesso diversi errori, soprattutto nella preparazione del viaggio. Li ho scontati quasi tutti, dovendo rinunciare per diversi motivi a raggiungere Bergen, meta del viaggio (sono arrivato a Stavanger). La moto si è poi rotta al ritorno, verso Hannover… ma questa è un’altra storia. Quello che voglio scrivere sono quelle cose, quei dettagli, che magari potranno servire sia a me (per il futuro) sia a chi magari vuol fare la stessa esperienza.

  • E’ falso che in Norvegia viga il limite dei 70 all’ora; questo è quello che in effetti viene segnalato dai cartelli appena si entra nel paese. In realtà la strada che fa il SUD della norvegia (che è anche quella consigliata a chi non ha troppa fretta) e che raggiunge Bergen - la E39 - ha spesso il limite ai 100 o agli 80. Inoltre le strade principali sono piuttosto trafficate e andare più veloci non ha molto senso. Se si vuole fare l’interno (Oslo - Bergen) ricordarsi che le strade possono anche essere di montagna, strette e noiose
  • E’ falso che in Norvegia la polizia sia severa e ti sequestrino la moto. Questo è un’altra di quelle cose che si sentono dire, prima di partire. In realtà ho visto solo UNA macchina della polizia (Politi) e nessun appostamento per controlli. Sei nei guai se superi di 36 km/h il limite di velocità, ma per numeri inferiori paghi la multa e sei a posto (ad onor di cronaca devo riportare che queste informazioni mi sono state fornite da motociclisti norvegesi. Forse, ma mi pare poco probabile, motociclisti non norvegesi vengono trattati diversamente)
  • Effettivamente la Norvegia è carissima. Ma solo se si fa vita mondana o si ha la tendenza a frequentare le “tourist trap” (un bicchiere di birra, anche 10 euro. Entrata alla “sagra del gamberetto” in un paesotto, 30 euro). La benzina costa quanto in italia e una notte di campeggio ti viene via per 12 euro. Un chilo di salmone va sui 15/20 euro (hint: fermati ad un supermercato, compra qualche etto di salmone o aringa e un po’ di pane e sei a posto per la cena).
  • I campeggi in Norvegia sono orribili. Venendo da D, S e DK, quando arrivi in N la maggior parte dei campeggi sono una delusione terribile. Capita anche di trovare campeggi con due o tre cessi per tutto il campeggio.
  • In Norvegia non si deve considerare la giornata di pioggia una “brutta giornata”, ma la giornata di sole una “bella giornata”. E’ una questione di prospettive. Ti devi abituare al bicchiere mezzo vuoto. Spesso il tempo cambia velocemente, per cui se inizia a piovere magari dopo mezz’ora trovi il sole che ti asciuga. Talvolta invece piove e basta (due giorni su tre, personalmente). Inutile chiedere previsioni del tempo; chiunque ti risponderà “You’ll never know”
  • Obbligatorio il sacco a pelo almeno pesantino. Io sono partito con un “max 5 gradi” e fino in svezia ho dormito bene… poi ho dovuto mettermi sempre ANCHE un paille
  • la maggior parte dei motociclisti del posto indossa un giacchettino fluorescente giallo per aumentare la loro visibilità. Non ho però capito se si tratta di un obbligo o meno
  • Il traghetto Kristiansand - Danimarca costa circa 100 euro (moto più persona) e il tragitto dura 3 ore e mezza
  • Oslo non merita, a meno che non si sia qualcosa di più di cacciatori di capitali estere e si abbia tempo (e soldi) da perdere. Ad Oslo sono scivolato sui binari del tram (ovviamente stava piovendo)
  • Ci sono vespe (gli insetti) ovunque

Bon, spero di poter concludere questa lista quando la norvegia me la sarò fatta TUTTA…

Comments (View)

Vietate le barzellette su Berlusconi

Berlusconi, le barzellette, le può raccontare solo lui. Se vi piacciono, bene, altrimenti tornare al lavoro. Pedalare. A testa bassa e soprattutto ZITTI.

Se invece volete scrivere qualcosa di pecoreccio su di lui, beh, non va mica tanto bene. E’ possibile che la Polizia Postale vi chiuda il blog o vi sequestri parte di esso.

Un aggiornamento sul caso Privata Repubblica

Innovatoripa

In USA fanno le guerre preventive, in Italia le censure preventive. Evidentemente questo governo pensa bene di allinearsi al peggio dell’uno e dell’altro paese, la Cina.

Comments (View)